FARE BUSINESS MIGLIORANDO L’AMBIENTE E’ POSSIBILE’?

LA RISPOSTA E’ BLUE SEA

Redazionale

 

Blue Sea nasce nel 2010 dalla fusione della Target General Trading B.V.I. Ltd con la Target International Trading IT S.r.l., società che da sempre si sono occupate di distribuzione e trading di prodotti petroliferi, bunker e lubrificanti, shipping, servizi portuali ed assistenza tecnica, raccolta e smaltimento acque di sentina, acque di lavaggio o slops e spedizione prodotti.
Forte inoltre delle esperienze e delle conoscenze tecniche e commerciali maturate sia direttamente, che attraverso le società incorporate, o le numerose joint venture con importanti operatori italiani ed esteri del settore, la Blue Sea ha maturato una lunga esperienza nel settore ed oggi è anche sede di importanti progetti, improntati su sistemi e tecnologie davvero all’avanguardia.
Sono numerosi i porti che hanno collaborato e tutt’ora sono serviti dalla consulenza di Blue Sea: porti italiani e del Mediterraneo Centrale, come, per citarne alcuni, quelli di Pesaro, del Pireo e di Patrasso.

 

L’IMPRENDITORE: VINCENZO PIZZARDI
Vincenzo Pizzardi è, insieme a Loredana Merlini e Mario Martucci, il titolare della Blue Sea ed in questa società, nata nel 2010, ha portato tutta la propria esperienza, maturata in 35 anni di appartenenza al Gruppo Eni, alla SNAM Progetti e la competenza acquisita, sul campo, non solo in Italia, ma anche all’estero.
 
“Abbiamo sentito l’esigenza, che è molto grande tutt’oggi, di adeguare il mondo del petrolio, che è il mondo più inquinante per antonomasia, verso un sistema più pulito”
 
PROGETTO “DESLOPPING” PER UN MARE PIU BLU…
Il deslopping è il trattamento delle acque di lavaggio delle cisterne: un settore molto delicato perché interviene sull’impatto ambientale delle nostre acque e dei nostri mari… Ma come sempre, quando si parla di sostenibilità, è un tema scarsamente diffuso e la Blu Sea è una delle poche aziende italiane che si occupa nello specifico, non solo di smaltire tali acque (come previsto dalla normativa), ma addirittura di poter riutilizzarle, una volta trattate, ad esempio per nuovi lavaggi delle cisterne, per l’irrigazione nei porti, o come acqua ad uso industriale.
Fare di uno scarto, costoso da smaltire, addirittura una nuova fonte di uso, è un’idea veramente eccezionale, ma perché questa intuizione? Perché fino al 2007, gettare i rifiuti liquidi dei lavaggi, in acque internazionali, era consentito. Quando però la direttiva europea 2007/71/CE ha vietato tale uso, questa necessità è diventata un enorme problema e la Blue Sea ha trasformato una grande esigenza in una soluzione, ma soprattutto in una soluzione “ecocompatibile”, che non è poco!
Argomento importante perché riguarda un settore in continua crescita e dal pregnante risvolto socio-economico, quale quello della nautica da diporto e dello smaltimento dei rifiuti navali.
 
“Oggi stiamo addirittura lanciando, in collaborazione con un centro di ricerca francese, un innovativo sistema per fare in modo che tale metodo di smaltimento e riciclo delle acque di lavaggio, sia presente su ogni nave, cosicché questa procedura possa avvenire direttamente a bordo”
 
PROGETTI FUTURI FIRMATI BLUE SEA
Proprio per la mission della nostra azienda, di riqualificare risorse e territori, il nostro prossimo progetto sarà in Africa, che è ad oggi il Continente del futuro, un continente che ha bisogno di riscattarsi dal punto di vista socio-economico, dopo una storia che ha visto le risorse africane sfruttate e non invece messe a frutto per creare aziende e posti di lavoro. Ad oggi sono sempre di più gli imprenditori, anche autoctoni, che si danno da fare per portare a termine tale riscatto…
Blue Sea è al loro fianco, in collaborazione con la società M.S. Primatech, per costruire con fondi italiani e africani, un progetto comune all’avanguardia nel settore della cantieristica navale. Non possiamo ancora dire nulla di più di questa innovativa joint venture, ma sicuramente ne sentiremo parlare molto, a breve…
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