SETTORE ASSICURATIVO: CAMBIAMENTI

IL SETTORE ASSICURATIVO SI TROVA IN UN PERIODO DI FORTE CAMBIAMENTO DI TENDENZA: VEDIAMO COSA STA ACCADENDO NEL PANORAMA MONDIALE E IN QUELLO ITALIANO (dati ANIA e ISTAT)
di Francesco  Ruffetti

 

Il Rapporto sulla Stabilità Finanziaria Globale 2016
Nell’ultimo decennio il settore assicurativo si è evoluto notevolmente ed ha acquisito molta importanza nel sistema finanziario globale. “Le compagnie di assicurazione svolgono un ruolo importante come intermediari finanziari e nel garantire tutele contro i rischi economici e finanziari”, ed è per tale motivo che “il contributo degli assicuratori sulla vita ai rischi sistemici nelle economie avanzate è aumentato negli ultimi anni, pur restando comunque inferiore a quello delle banche”. Ecco quanto emerge dal Global Financial Stability Report 2016, il rapporto sulla stabilità finanziaria globale, redatto dal Fondo Monetario Internazionale.
Le compagnie di assicurazione, secondo il FMI, “sono tra i maggiori investitori istituzionali, detenendo circa il 12% degli asset finanziari globali, ovvero 24.000 miliardi, di cui circa l’85% in mano alle assicurazioni che erogano polizze sulla vita” e dunque, ciò che emerge dal Rapporto sulla Stabilità Globale, è una reale necessità di standard patrimoniali e di trasparenza che siano internazionali, condivisi dall’intero settore.

 

Risparmi delle famiglie nel quarto trimestre 2015
Secondo l’ISTAT il reddito delle famiglie italiane, pur riducendosi dello 0,6%, rispetto ai mesi precedenti del 2015, è aumentato di circa l’1,1% rispetto al 2014. Questo fa ben sperare ed infatti, per quello che riguarda le spese per i cosiddetti “consumi finali”, l’ISTAT ha registrato un aumento dell’1,5% in termini tendenziali, e, più in generale, il potere d’acquisto delle famiglie italiane, rispetto all’anno precedente è aumentato dello 0,8%.
 
Il settore assicurativo a livello europeo
In seguito al calo registrato dall’industria finanziaria in borsa, a livello europeo (circa l’8,8%), bisogna rilevare, rispetto all’inizio del 2016, nel settore assicurativo, una diminuzione del 14,8%: valore più contenuto rispetto al comparto bancario, che ha invece perso il 24,2% e maggiore rispetto al settore industriale, che ha perso appena il 3,9%.
Tale calo è generalizzato a tutte le nazioni europee: il Regno Unito ha riportato, a partire da gennaio 2016, un calo del 18,3%, la Francia del 17,1%, la Germania il 10,8%, mentre l’Italia addirittura il 21,9% (dati rilevati dall’ANIA).
 
Ramo vita: a febbraio 2016 incremento delle polizze tradizionali
Secondo i dati statistici forniti dall’ANIA, prendendo ad esempio come riferimento il mese di febbraio 2016, la nuova produzione vita – polizze individuali (compresi i premi unici aggiuntivi) ha raggiunto i 9,8 miliardi di euro, quindi in aumento rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda l’attività delle imprese italiane ed extra-UE, sempre nel mese di febbraio si è avuta una produzione di 7,9 miliardi di polizze di ramo I, con un aumento del 18,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Negativa è invece la variazione dei premi delle polizze ramo V (221 milioni), che subiscono un decremento dell’8,5% rispetto al 2015. Scende anche la quota che riguarda il ramo III, con una perdita addirittura del 41,6%.
In aumento poi le adesioni individuali a forme previdenziali (+28,5%) per un totale di 88 milioni di euro, mentre le forme di puro rischio hanno raggiunto solo i 47 milioni, per una crescita complessiva del 35,8%.
 
Ramo Danni: in calo i premi delle imprese nazionali ed extra-europee
Nel 2015 i premi del Ramo Danni ha raggiunto solo i 32 miliardi, in perdita del 2,4% rispetto all’anno precedente (dati ANIA).
Nel settore Auto, negli ultimi cinque anni, si è riscontrato un calo di circa il 20% e il volume complessivo, di 14,2 miliardi di euro è simile a quello di quindici anni fa, ma tale diminuzione ha riguardato solo il ramo RC Auto e veicoli marittimi, mentre quello dei Corpi veicoli terrestri ha avuto un segnale di miglioramento (+2,9%).
Negli altri rami Danni si è avuto un generale aumento dei premi: +0,2% per il settore Assistenza, + 7,7% Perdite pecuniarie, +6,4% Tutela legale, +4,2% Malattia, +2,4 Corpi veicoli aerei e +1,4% R.C. Generale. In calo invece, sempre secondo i dati ANIA, il rami Credito e Cauzione, gli Altri danni ai beni, gli Infortuni e il ramo Incendio.
 
Prosegue il calo del numero degli agenti e delle agenzie
Continua a scendere il numero degli agenti, che è ormai in calo da anni. Questa diminuzione interessa soprattutto gli iscritti nella sezione A del RUI e si riferisce a tutta la Penisola, con un maggiore interessamento dell’Italia Meridionale, anche se, recentemente, grazie all’intervento legislativo, si è vista una lieve ripresa in tale settore.
A questo fenomeno si è accompagnata anche la diminuzione, lenta, ma costante, delle agenzie, dovuta agli alti costi di gestione, che hanno portato in molti casi alla scomparsa di marchi assicurativi storici (come Toro Assicurazioni, Fondiaria – Sai, ecc.), all’accorpamento di più agenzie in coagenzie e alla trasformazione di queste in società.
 
Inversione di tendenza da monomandato a plurimandato
Nel nostro Paese attualmente circa l’80% degli agenti è monomandatario, mentre il 20% è plurimandatario, ma questo dato è destinato a cambiare, in favore di una maggiore diffusione della seconda tipologia. Ad oggi la normativa in materia è orientata a tale cambiamento di rotta, che nel futuro condizionerà molto il rapporto tra le compagnie, gli agenti e i broker.
 
I promotori finanziari verso il settore assicurativo
La tendenza di molte banche è ormai quella di offrire ai propri clienti una serie di prodotti assicurativi, paralleli a quelli finanziari, come le polizze vita ed interi comparti aziendali saranno in futuro dedicati a questo settore, per offrire ai clienti tali servizi non solo presso lo sportello bancario, ma anche a domicilio.
 
Il brokeraggio aumenterà
Il numero dei broker, cresciuto negli ultimi anni, aumenterà ulteriormente nel prossimo futuro, come conseguenza della diminuzione delle Compagnie che concedono mandati agenziali e della maggiore libertà di azione che il broker ha, rispetto agli agenti plurimandatari, che in alcuni casi lasceranno la propria sezione per passare a questa.
E’ inoltre da rilevare un fenomeno importante e recente, che vede numerose società di brokeraggio, a partire da quelle di maggior spicco a livello mondiale, dar vita in Italia a proprie agenzie assicurative, con mandato regolare: agenzie tradizionali, quindi, possedute però da società di broker.
 
I collaboratori di agenti e broker (iscritti in sez. E) aumenteranno
Alcuni degli ex-agenti, proseguiranno in sez. E la loro attività, visti i costi amministrativi nettamente più bassi, rispetto a quelli degli agenti. Inoltre gli iscritti in questa sezione, soprattutto quelli che hanno un’ottima rete di clienti, saranno molto utili a Compagnie e broker, che collaboreranno con loro per sfruttare tale capillarizzazione a livello territoriale.
 
Aumenterà la dematerializzazione del cartaceo
Come abbiamo visto con l’RC Auto e con l’introduzione del contrassegno elettronico, la tendenza del settore è quella di digitalizzare tutti i vari processi, dematerializzando i documenti e i contratti, rendendoli più accessibili, sia per il cliente che per l’agente, anche su tablet e dispositivi mobili. Ciò semplificherà molto la gestione amministrativa e contabile delle agenzie, riducendo inoltre i costi di gestione e rendendole più competitive sul mercato, rispetto ai competitor online, che, soprattutto nel ramo RC Auto, hanno aumentato recentemente, e continueranno ad aumentare in futuro, i propri fatturati.
[Voti: 0    Media Voto: 0/5]
Share this Post!

Related post