AVETE MAI VERIFICATO SE NEL CONTRATTO DEL VOSTRO CONTO CORRENTE È ESPRESSO IL TAEG?

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TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI – CORRETTEZZA DELLE RELAZIONI TRA INTERMEDIARI E CLIENTI – RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA SUL CREDITO AI CONSUMATORI

Innanzitutto, il TAEG è il Tasso Annuo Effettivo Globale, il costo totale del credito per il consumatore espresso in percentuale annua del credito concesso e comprensivo degli interessi e degli oneri da sostenere per utilizzarlo.

E’ in tempi relativamente recenti che, in recepimento della Direttiva europea 2008/48/CE sui contratti di credito ai consumatori, il legislatore nazionale ha emanato il D.lgs n.141 del 13 agosto 2010, sostituendo il Capo II del Titolo VI del Testo unico bancario ed affidando alla Banca d’Italia, in conformità alle deliberazioni del CICR, il compito di disciplinare i dettagli tecnici.

Sulla scorta di tale iter normativo è stato emesso,  in data 09 febbraio 2011, un Provvedimento da parte del Governatore della Banca d’Italia, poi pubblicato nel supplemento ordinario n.40 della GU, Serie Generale n.38 del 16-2-2011, intitolato “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti – Recepimento della Direttiva sul credito ai consumatori” che ha definito, nell’allegato 5B la modalità con cui deve essere esplicitato il TAEG che gli Intermediari finanziari devono indicare in contratto per le aperture di credito in conto corrente attraverso la seguente formula (1.0)

Laddove in tasso non venga indicato è possibile applicare l’art.117 Testo Unico Bancario con azzeramento di tutti gli interessi pagati e ricalcolati al tasso B.O.T.

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