OMNIA Consulenze Srl si avvale di specifiche competenze nell’ambito delle operazioni internazionali, con l’obiettivo di assistere le imprese nella definizione di comportamenti fiscalmente ineccepibili.
Si tratta di una attività di controllo preliminare funzionale a sottoporre ad esame la condotta generale dell’impresa secondo i parametri adottati usualmente in sede di controllo e/o verifica da parte di verificatori esterni così da ottenere una simulazione dei risultati che potrebbero prodursi a seguito di un eventuale accertamento fiscale.
Molto spesso le società si trovano di fronte alla necessità e/o opportunità di avviare un processo di riassetto societario per far fronte a problemi organizzativi, strutturali o economici oppure allo scopo di razionalizzare le attività imprenditoriali, tutelare il patrimonio aziendale, ottimizzare i flussi finanziari o pianificare un futuro passaggio generazionale.
Il 14 febbraio 2019 è stato approvato il nuovo "Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza” (CCII) con D.Lgs n. 14/2019 i cui obiettivi principali sono: - consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese; - salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa dovuto a particolari contingenze.
La consulenza tributaria appare un fattore spesso determinante per la definizione degli accordi inerenti la cessione o acquisizione di un’azienda, o di un ramo appartenente alla stessa. 
La Blockchain è una tecnologia informatica, strutturata in una serie di blocchi, che consente la gestione di transazioni di varia natura che avvengono in rete e permette di porre in essere operazioni la cui validazione dipende dal consenso unanime degli operatori della rete.
Sono 67 pagine che contengono ciò che era atteso – un programma NEXT GENERATION EU, (Recovey Fund) da 750 miliardi e un QUADRO PLURIENNALE DI BILANCIO EUROPEO di 1.074 miliardi fra il 2021 e il 2027 – ma anche alcuni meccanismi politico-giuridici che domineranno il dibattito europeo nei prossimi mesi ed anni.
Il credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo delle imprese (c.d. Bonus Ricerca e Sviluppo) è una agevolazione fiscale introdotta nell’ordinamento tributario e consistente nel riconoscimento di un credito di imposta commisurato agli investimenti effettuati in ricerca e sviluppo.
L’agevolazione consiste in una progressiva detassazione ai fini IRES, che arriva fino al 50%, di quella quota di reddito prodotta attraverso l’utilizzo – diretto o indiretto (eventualmente tramite la costituzione di una c.d. IP company) – del bene immateriale.
n un contesto storico-sociale caratterizzato da un rallentamento (se non blocco) degli affari e delle economie di scala a causa della diffusione del Covid-19, il Legislatore italiano ha tessuto una trama normativa “speciale” che ambisce, almeno nelle intenzioni, a fornire al Paese una tutela rinforzata, immediata ed incisiva.
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