Verso la V Direttiva Antiriciclaggio

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è in esame, in queste settimane da parte del Parlamento, lo schema di decreto legislativo di recepimento della cosiddetta V Direttiva Antiriciclaggio, che modifica ed integra anche la IV Direttiva in materia.

Il testo, approvato dal Consiglio dei Ministri in via preliminare il 1 luglio scorso, verrà quindi vagliato dalle Commissioni competenti di Camera e Senato che esprimeranno un parere sul provvedimento prima che questo possa ricevere il via libera finale da parte del Governo.

Denaro pulito
Il riciclaggio viene usato per ripulire il denaro

“Il riciclaggio di denaro è quell’insieme di operazioni mirate a dare una parvenza lecita a capitali la cui provenienza è in realtà illecita, rendendone così più difficile l’identificazione e il successivo eventuale recupero”

Il testo interessa aspetti di grande rilevanza puntualizzando, tra l’altro, le categorie di soggetti tenuti all’osservanza degli obblighi antiriciclaggio, ricomprendendo anche le succursali “insediate” degli intermediari assicurativi.

Inoltre individua misure di adeguata verifica rafforzata che gli intermediari bancari-finanziari dovranno attuare in relazione alla clientela che opera con Paesi ad alto rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

Introduce anche nuovi set di strumenti che le autorità di vigilanza potranno mettere in atto per mitigare il rischio connesso ai Paesi terzi.

Novità anche sul fronte dell’apparato sanzionatorio della normativa già esistente e su quello delle monete digitali.

Su quest’ultimo aspetto viene introdotto il divieto di emissione e utilizzo di prodotti di moneta elettronica anonimi.

Sul testo era atteso il parere del Garante Privacy.

Parere appena giunto e al quale le Commissioni parlamentari ed il Governo dovranno attenersi.

Tra gli aspetti più rilevanti, evidenziati dall’Autorità, spiccano:

  • la tutela dell’accesso più ampio possibile da parte dell’Unità di Informazione Finanziaria di Banca d’Italia, competente sull’antiriciclaggio,
  • l’anagrafe dei conti correnti
  • la previsione di un regolamento ad hoc per la consultazione del database sulla verifica dell’identità da parte dei soggetti sottoposti agli obblighi antiriciclaggio.

Inoltre sono state espresse precisazioni sul versante dell’adeguata verifica della clientela.

fonte:UTOPIA – Public. Media & Legal Affairs

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