5G, al Salone della Giustizia si è discusso di sicurezza e salute

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Al Salone della Giustizia il convegno “5G: futuro in sicurezza” ha dibattuto gli sviluppi della tecnologia 5G in Italia e le domande su sicurezza dei dati e salute dei cittadini.

Sicurezza della rete 5G sotto ogni punto di vista, in particolare per la salute dei cittadini e per la protezione dei dati. E, ancora, consapevolezza dei vantaggi che questo tipo di tecnologia potrà portare non solo all’industria, ma anche ai consumatori finali.

Sono stati questi i temi portanti dei quali si è discusso nel corso del convegno “5G: futuro in sicurezza”, nell’ambito dell’undicesima edizione del Salone della Giustizia in corso a Roma. Il dibattito è stato moderato da Luca Gaballo, giornalista di Rainews24. Secondo Carlo Sibilia, sottosegretario agli Interni, “dal punto di vista della sicurezza, credo che ad oggi non ci siano preoccupazioni sull’uso del 5G”. Dopo aver rivendicato la centralità della golden power stabilita dal governo italiano, Sibilia ha invitato ad “andare oltre la diatriba geopolitica. Non possiamo pensare – ha detto – di fare una battaglia su tecnologie vecchie. In questo senso, non possiamo avere uno spreco di denaro pubblico. Bisogna essere lungimiranti”. Il sottosegretario, nel corso del dibattito, ha auspicato una “campagna informativa a partire dalle prefetture con incontri tematici fra comunità e funzionari dei ministeri della Salute e degli Interni” per spiegare i vantaggi del 5G e rassicurare la cittadinanza sulle paure in fatto di salute.

Da parte sua, Antonio Sassano, presidente Fondazione Ugo Bordoni, ha ricordato che “il 5G porta internet a un livello materiale e l’operatore diventa infrastrutturato. Ci sarà – ha spiegato – una rete neutrale per connettere le varie reti infrastrutturate, quelle di servizio”. Secondo Sergio Scalpelli, responsabile Relazioni istituzionali Fastweb, “la logica di condivisione è la vera rivoluzione, perché non si duplicano i costi”. Poi ha osservato che in Italia, durante il lockdown, “le reti hanno retto tutte. Il 5G sarà un acceleratore”. Scalpelli ha poi lodato lo schema della golden power. Giudizio condiviso anche da Emanuele Iannetti, AD Ericsson Telecomunicazioni. Quest’ultimo ha ricordato come “ogni standard ha una vita media di 10 anni. Il 5G è in fase di implementazione in tutto il mondo. Con il 5G non c’è solo un aumento di velocità, ma c’è un cambio di paradigma importante”. Anche perché “le imprese potranno usare questa tecnologia per la digitalizzazione”. Infine, Iannetti ha evidenziato che “il problema dell’impatto sull’essere umano del 5G è lo stesso del 4G. L’informazione è fondamentale per creare la consapevolezza, soprattutto dei vantaggi del 5G”.

Redazione AS Finanza&Consumo

Vedi anche https://www.asfinanza.com/giustizia-i-rischi-planetari-del-cybercrime/

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