RESILIENZA…PSICOLOGICAMENTE PARLANDO

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Ai tempi del COVID-19: quanto più si è “resilienti”, tanto più si riescono a trasformare gli eventi negativi in occasioni di crescita.

Il concetto di “resilienza “ci perviene dal mondo della scienza dei materiali. In ingegneria, la resilienza è la capacità di un materiale di resistere a forze impulsive, ovvero, la capacità di resistere ad urti improvvisi senza spezzarsi e di riprendere la forma originale dopo tale sollecitazione dinamica.

In ecologia, la resilienza è la tendenza di un ecosistema a tornare allo stato stazionario, ossia alle condizioni ambientali di origine, dopo essersene allontanato per effetto di cause esterne. Può essere compresa, quindi, come la capacità di un ecosistema, inclusi quelli umani come le città, di ripristinare il proprio equilibrio in seguito a un intervento esterno, come quello dell’uomo, che modifica l’ambiente e preleva risorse. Se lo sfruttamento eccede questa capacità di rigenerazione, provoca un deficit ecologico.

In psicologia, la resilienza viene vista come la capacità della persona di affrontare le avversità della vita, di superarle senza farsi travolgere e di uscirne, addirittura, rafforzata e trasformata positivamente.

Resistere, fronteggiare e riorganizzare positivamente la propria vita in seguito ad un evento traumatico, non è un atto passivo né una reazione inconsapevole e automatica ma una risposta pienamente cosciente e ponderata che presuppone un orientamento alla crescita.

Essere “resilienti “però non significa, assolutamente, negare o nascondere le difficoltà, bensì riuscire ad andare avanti, con una forza rinnovata e una più approfondita conoscenza e consapevolezza di sé.

Quanto più si è “resilienti “, tanto più si riescono a trasformare gli eventi negativi in occasioni di crescita, acquisendo competenze utili per migliorare la propria qualità di vita.

Uno dei fattori più importanti, da promuovere per aumentare la capacità di resilienza, è la tolleranza alla frustrazione, ovvero, la capacità di dilazionare la gratificazione del momento presente, per perseguire e perseverare nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Grazie alla resistenza alla frustrazione, l’individuo riesce a riprendersi velocemente da delusioni e sconfitte, riesce, cioè, a prendere le necessarie distanze dalle circostanze avverse e a mantenere la lucidità necessaria per risolvere i problemi.

L’umorismo, ad esempio, rappresenta una risposta funzionale allo stress, perché ne riduce l’impatto negativo, producendo endorfine.

La “resilienza” si apprende con l’esperienza.

La “resilienza”, come ci riportano gli studi di psicologia, si apprende con l’esperienza.

Bisogna diventare consapevoli dei propri limiti e delle proprie potenzialità per, poi, utilizzare le seconde a sostegno dei primi. D’importanza fondamentale spostare l’attenzione sui “fattori di protezione”, quegli elementi che contribuiscono a supportare la persona nelle difficoltà.

Esistono molti modi per aumentare la capacità di resilienza.

Avere relazioni di supporto nella propria vita, con la propria famiglia e i propri amici è una base importante. Le relazioni positive sono d’incoraggiamento in situazioni difficili e aiutano la persona ad andare avanti dopo un evento o un problema difficile.

Le relazioni non sono importanti solo all’interno della famiglia, avere una forte rete di amici è una componente preziosa per costruire una migliore capacità di recupero.

Elementi che possono aiutare nel potenziamento della “resilienza psicologica“ sono:

– Avere una visione positiva di sé stessi

– Avere una buona conoscenza di sè

– Saper fissare obiettivi realistici

– Saper gestire in modo sano le proprie emozioni

– Avere skill comunicative

– Sviluppare abilità di problem solving

Lavorare all’incremento di questi elementi permette di diventare più “resilienti“ e migliorare la qualità della propria vita, accettando le sfide che la vita ci presenta, mettendoci in gioco e fronteggiando le difficoltà con positività.

In questo particolare momento, ritengo, che la resilienza sia una virtù da coltivare, se non una necessità da perseguire!

Dott. ssa Lucia Gemmiti, Psicologa giuridica e mediatrice familiare ed aziendale.

Vedi anche https://www.asfinanza.com/crisipsicologicamente-parlando/

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