Cos’è la Finanza Alternativa?

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Intervento del Dott. GATTO al convegno on line su FINTECH di AS FINANZA.

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ell’ambito del convegno on-line, organizzato da ASFINANZA & CONSUMO sul tema “FINTECH e Nuovi Strumenti di Finanziamento per Imprese e Consumatori” è intervenuto il CEO di C&G CAPITAL, Dott. Dennis Gatto, del quale pubblichiamo parte del suo intervento.

Denis Gatto ci ha parlato della Finanza Alternativa e dei Nuovi Strumenti Finanziari rispondendo alle domande:

“Cos’è la finanza alternativa?

Anche chiamata finanza complementare al credito bancario, è una finanza che avviene per canali disintermediati, che fanno leva direttamente sui risparmiatori, gestori di masse, fondi d’investimento, fondi professionali ecc. Dopo la crisi finanziaria del 2008 l’accesso al credito per le imprese è diventato sempre più difficile da ottenere. La pandemia scoppiata nel 2020, che ha portato con sé la crisi economica, ha ulteriormente aggravato la situazione. A correre in soccorso delle piccole medie imprese, c’è il mercato della finanza alternativa. Proprio nel periodo del Covid, i circuiti della finanza alternativa sono cresciuti notevolmente, spinti da una maggior consapevolezza degli imprenditori, nel dover diversificare i canali di finanziamento, dove ancor oggi, per un tema di cultura bancocentrica e di atteggiamento, lascia in stand by un potenziale enorme di risorse, ma mese dopo mese si nota una forte spinta ed un avvicinamento agli strumenti disponibili al mercato dei capitali.

Quali sono quindi gli strumenti finanziari offerti dal mercato?

Possiamo dividerli in 2 categorie, ovvero strumenti di debito e strumenti partecipativi. Gli strumenti di debito maggiormente utilizzati sono i MiniBond, il Landing, il Landing crowdfunding, l’invoice trading, ovvero tutte quelle forme di finanziamento che generano un debito per l’azienda. Gli strumenti partecipativi sono tutte le forme di capitalizzazione, come Private Equity e venture capital, il crowdfunding, l’equity quotato come AIM Italia.

Vediamoli velocemente uno ad uno, iniziando dagli strumenti di DEBITO:

MiniBond. Ovvero un titolo di debito (obbligazione) emesso da una PMI, collocato e sottoscritto principalmente da investitori istituzionali, come Fondi di Privat debt, asset management o dalle banche stesse. Un minibond è considerato tale fino ad un valore massimo di 50 milioni. L’industria dei minibond è cresciuta progressivamente in Italia dal 2013, quando le innovazioni normative avviate dal decreto sviluppo hanno facilitato l’opportunità per le PMI di collocare obbligazioni sul mercato.

Lending. È una forma di finanziamento, molto simile al classico finanziamento bancario, erogato però da un soggetto esterno al circuito tradizionale, come un Fondo di Privat Debt, ovvero gli stessi investitori che sottoscrivono i minibond. È un prestito a breve/medio termine, con una durata media di 5 anni.

Lending Crowdfunding. Chiamato anche social lending, gli investitori possono prestare denaro attraverso internet, per mezzo di piattaforme a fronte di interesse e del rimborso del capitale. Gli investitori possono essere di natura privata o istituzionale anche se per sua natura dovrebbe essere dedicato alle persone fisiche, andando a raccogliere come dice il nome stesso dal “crowd” (folla).

Invoice Trading. Ovvero lo smobilizzo delle fatture commerciali attraverso piattaforme web ed acquisita sempre da investitori principalmente professionale, nella forma del pro-soluto o pro solvendo.

Vediamo ora gli strumenti PARTECIPATIVI:

Private Equity e Venture Capital. Ovvero il finanziamento con capitale di rischio fornito da investitori professionali, a volte prodromico alla quotazione in borsa su listini dedicati alle PMI come AIM Italia.

Equity Crowdfunding. Ovvero l’opportunità di raccogliere capitale sui portali internet da investitori privati.”

Ricevuto e pubblicato dalla redazione di ASFINANZA.

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