PNRR PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA – parte prima

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CERCHIAMO DI CAPIRE DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHÉ È COSI IMPORTANTE

di ANTONIO SUERO – presidente Associazione AS FINANZA&CONSUMO

Gran parte degli investimenti del sistema economico e finanziario si reggerà sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ed è importante capire di cosa si tratta e quali sono gli ambiti di applicazione:

Il PNRR prevede un pacchetto di investimenti e riforme articolato in 6 missioni. Il Piano promuove un’ambiziosa agenda di riforme, e in particolare, le quattro principali riguardano:

  • PUBBLICA AMMINISTRAZIONE;
  • GIUSTIZIA;
  • SEMPLIFICAZIONE;
  • COMPETITIVITA’
  • DIGITALIZZAZIONE, INNOVAZIONE, COMPETITIVITÀ E CULTURA – 40,32 miliardi;
  • RIVOLUZIONE VERDE E TRANSIZIONE ECOLOGICA – 59,47 miliardi; adobe illustrator cracked version free download
  • INFRASTRUTTURE PER UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE – 25,40 miliardi;
  • ISTRUZIONE E RICERCA – 30,88 miliardi;
  • INCLUSIONE E COESIONE – 19,81 miliardi;
  • SALUTE – 15,63 miliardi;

Rappresenta un’opportunità imperdibile di sviluppo, investimenti e riforme il cui scopo è quello di riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi decenni. L’Italia è la prima beneficiaria in Europa dei due strumenti del piano NextGeneration UE: il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) e il Pacchetto di assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori di Europa (REACT-EU). lisensi avast internet security 2019

Per le imprese che a diverso titolo parteciperanno ai progetti finanziati dal Piano, saranno inserite previsioni dirette a condizionare l’esecuzione dei progetti all’assunzione di giovani e donne, anche attraverso contratti di formazione o specializzazione. Nei bandi di gara criteri orientati verso gli obiettivi di parità saranno indicati come requisiti necessari e premiali dell’offerta.

Per l’Italia, il Piano rappresenta l’occasione per realizzare una piena transizione ecologica e digitale, ma anche per recuperare i divari occupazionali che penalizzano giovani, donne e Sud.

L’Italia nel 2021 è stata incoronata dall’Economist “il paese dell’anno”, questo a dimostrazione del fatto che possiamo, attraverso gli aiuti della comunità Europea creare una nuova prospettiva di crescita per i cittadini ed imprenditori.

Nei prossimi articoli entreremo più nello specifico cercando di focalizzarci sulle missioni.

dalla Redazione di ASFINANZA