V Direttiva Antiriciclaggio: via libera al decreto attuativo.

0
902

Al vaglio la possibilità di prevedere meccanismi di ricorso avverso il diniego di accesso ai dati del registro dei titolari effettivi. L’istituzione dei registri dovrà avvenire mediante apposito decreto ministeriale entro il 10 gennaio 2020 (quanto al registro dei titolari effettivi di società) ed entro il 10 marzo 2020 (quanto al registro dei titolari effettivi dei trust). Con le modifiche apportate, i registri che erano in precedenza accessibili solo in limitate circostanze, oggi sono a disposizione di tutti soggetti interessati.

Le Commissioni Giustizia e Finanze del Parlamento hanno concluso l’esame dello Schema di Decreto Legislativo di recepimento della cosiddetta V Direttiva Antiriciclaggio, che dovrà ora passare dal Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.

Sia alla Camera che al Senato sono state formulate osservazioni sul testo. Tra queste l’invito al Governo a distinguere la fase dell’identificazione del cliente dalla successiva fase della verifica dell’identità, prevedendo misure di adeguata verifica semplificata, nonché disporre che il titolare effettivo possa essere identificato anche sulla base delle informazioni reperite autonomamente e non unicamente sulla base delle informazioni fornite dal cliente.

Il Governo è stato anche invitato a valutare di prevedere esplicitamente meccanismi di ricorso a disposizione dei soggetti interessati all’accesso al Registro delle imprese avverso il diniego disposto nei loro confronti da parte dell’Autorità nonché a disporre che la gestione dei clienti acquisiti prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo 90/2017, e sottoposti a misure semplificate, avvenga invece in linea con l’approccio basato sul rischio.

Osservazioni sono state, infine, formulate anche sul trattamento dei dati personali.

Di UTOPIA – Public, Media  Legal Affairs

Riproduzione Riservata ©

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui