I nuovi crediti d’imposta per l’acquisto dei beni strumentali

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La leva fiscale ha l’obiettivo di incentivare le aziende che fanno investimenti in strumentazioni nuove destinate a supportare l’evoluzione digitale e tecnologica dell’attività svolta. 

Dal 1° gennaio 2020 il superammortamento e l’iperammortamento cedono il passo a un nuovo sistema basato sui crediti di imposta. Così è previsto nella legge di bilancio per il 2020, la legge n. 160 del 27 dicembre 2019, all’art. 1 commi 184-197.

Il super ammortamento per gli investimenti in beni strumentali viene sostituito da un credito d’imposta del 6% valido per l’acquisto di beni strumentali effettuato dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

L’iper ammortamento viene rimpiazzato da un credito d’imposta per gli investimenti in beni 4.0, che sarà così suddiviso:

Nella misura del 40% del costo di acquisto per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

Nella misura del 20% per la quota di investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo dei costi ammissibili, pari a 10 milioni di euro.

Per i beni immateriali il credito d’imposta è pari al 15%.

Il credito d’imposta può essere fruito in cinque anni a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni, ma per i software il periodo è ridotto a tre anni.

Di OMNIA Consulenze Srl

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Vedi anche https://www.asfinanza.com/credito-dimposta-ricerca-e-sviluppo-unopportunita-poco-sfruttata/

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