Un altro tassello della Suprema Corte a contrasto degli “escamotage” dei Giudici di merito.

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Commento a Cassazione civile, sez. III, 13 Maggio 2020, n. 8883.

Parallelamente all’incremento dei giudizi avverso l’applicazione di interessi usurari da parte delle banche, la quasi totalità dei Giudici di merito ha affermato che l’onere di produzione dei Decreti Ministeriali determinativi dei tassi soglia debba essere assolto dalla parte attrice, nonostante il fatto che tali Decreti siano semplicemente integrativi dell’art. 614 c.p. e art. 1815 c.c., come novellati dalla L. n. 108 del 1996, artt. 1 e 4, in applicazione dell’art. 2 della medesima legge.

Come tali, hanno valore di norma giuridica.

La sentenza in commento, pertanto, afferma che non debba considerarsi necessario, sulla base del principio di allegazione, che la parte supporti la deduzione di nullità producendo i D.M., che nel tempo hanno fissato i tassi soglia, solo sull’assunto adottato dai Giudici di merito che detti atti, nella gerarchia delle fonti del diritto, non costituiscano provvedimenti aventi forza di legge, avendo natura di provvedimento amministrativo ai sensi della L. n. 400 del 1988.

Tale principio, non può spingere ad assumere che la mancata produzione in giudizio delle norme secondarie, attestanti i tassi soglia determinati nel tempo, non autorizzi il Giudice ad acquisirne diretta conoscenza, indipendentemente dall’attività svolta dalla parte deducente la nullità degli interessi applicati.

Conformemente a quanto ritenuto dalla giurisprudenza della Suprema Corte, in più occasioni, con riguardo al giudizio di merito, il Giudice di merito ha un potere-dovere di acquisizione in materia, secondo il principio iura novit curia.

Atteso il particolare tecnicismo dell’ambito di operatività di tali disposizioni, le norme di carattere secondario, continuamente aggiornate, realizzano una etero-integrazione del precetto normativo ed il Giudice del merito può acquisirne conoscenza o attraverso la sua scienza personale o attraverso la collaborazione delle parti, ovvero anche attraverso la richiesta di informazioni alla pubblica amministrazione o l’acquisizione di una CTU tecnico-contabile.

Di Antonio Suero, Suero&Partners, Presidente di AS Finanza&Consumo.

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