Gli Stati Uniti vanno verso GRANDE DEPRESSIONE, peggiore di quella del 1929-1933

0
969

Gli effetti del lockdown su economia e occupazione negli Stati Uniti.

Notizie fresche, che ho ricevuto appena adesso da una persona molto influente negli USA. Di solito quello che succede là, accade qui dopo un po’, ed è interessante per capire cosa potrebbe succedere in Italia qualora la chiusura totale si protragga per un periodo eccessivo.

L’intuizione del presidente Trump è corretta: la scelta di chiudere la maggior parte dell’economia americana è peggio del coronavirus, in pratica la cura è peggio del male.

Se si chiude la maggior parte dell’economia statunitense, almeno la metà della popolazione sarà disoccupata. Come si può vedere dalle statistiche qui sotto, prima dell’inizio della crisi, oltre il 20% della forza lavoro statunitense era disoccupata se si contano i lavoratori frustrati, disoccupati da più di un anno, che vengono cancellati dai dati ufficiali degli Stati Uniti. Si prevede che circa il 30% in più sarà disoccupato entro un mese o due. Le richieste di disoccupazione nelle ultime due settimane sono aumentate di dieci milioni di persone. Se confrontiamo questo con quanto accaduto in Germania nel 1933, i disoccupati erano sei milioni, e aggiungendo vagabondi e non dichiarati, il livello di disoccupazione arrivava a 9 milioni di persone, ovvero la metà dei lavoratori tedeschi.

Negli Stati Uniti si prevede che i disoccupati saliranno al 50% pari a 78 milioni di persone in un futuro molto prossimo. Nell’esempio tedesco, mentre i comunisti e i nazionalsocialisti si battevano per le strade, l’esercito tedesco si rifiutò di intervenire. Il presidente e il maresciallo Paul von Hindenburg non volevano un bagno di sangue per le strade della Germania e scelsero i nazionalsocialisti per formare un nuovo governo, in modo da consentire che qualcuno governasse il paese.

La base del governo degli Stati Uniti è formata dall’1% della popolazione, che detiene il 34% della ricchezza, il successivo 9% detiene il 35% della ricchezza, il 40% della popolazione detiene il 28%, che non lascia quasi nulla per la metà inferiore, che possiede solo il 3%. Il presidente Trump è stato autorizzato a richiamare un milione di membri della guardia nazionale e riservisti per sedare i disordini interni. Si tratta però di una forza troppo piccola per gestire 75 milioni di disoccupati, che sono quella metà inferiore della popolazione che non ha nulla. L’esercito degli Stati Uniti è composto quasi interamente da elementi provenienti dalla metà inferiore, ossia da coloro che non possiedono nulla: spareranno sulla classe a cui appartengono?

Durante le rivoluzioni francesi e russe, i soldati cambiarono schieramento poiché provenivano dalle fila delle stesse persone a cui avrebbero dovuto sparare. Sono coloro che non avevano nulla che hanno portato i nobili alla morte sulla ghigliottina.

Nel 2008 i nostri oligarchi di Wall St., che manipolano i mercati, temevano che il gioco fosse finito, ma sono riusciti a salvarsi usando la Federal Reserve come bancomat, ossia la stessa cosa che stanno facendo ora.

Il corpo degli ufficiali delle forze armate statunitensi è stato fatto infuriare dal Congresso, che, in pratica, ha sodomizzato le forze armate statunitensi, per cui è dubbio su come agiranno in una crisi. Si deve parlare con loro per capirlo. Le uniche persone nel corpo degli ufficiali che sono felici, sono quei generali di alto livello che si aspettano di ottenere un posto nel consiglio di amministrazione o posizioni elevate nelle società a cui hanno concesso contratti militari milionari, come ha fatto il generale Mattis quando ha lasciato il servizio.

In considerazione dei disordini sociali che si stanno preparando per Stati Uniti, il Presidente è ora autorizzato a richiamare un milione di riservisti e membri della Guardia Nazionale.  Questo non è sufficiente per gestire i disordini di 75 milioni di persone e, probabilmente richiederà il ritorno di tutte le forze statunitensi dall’estero. Ciò solleva ancora una volta la questione se l’esercito americano sparerà sui cittadini che sono uguali a loro.

Se esaminiamo le rivoluzioni francese e russa, i disordini sono stati in gran parte causati per la colpa di meno dell’1% della popolazione, che controllava la maggior parte della ricchezza e lasciava il resto con quasi nulla. Il 40% degli americani negli Stati Uniti possiedono, come riserva, solo una settimana di risparmio o quattrocento dollari. In queste rivoluzioni, i disoccupati sono andati nel panico per paura di non potersi procurare abbastanza cibo. Oggi i sistemi di distribuzione alimentare in tutto il mondo si stanno bloccando, in quanto le navi vengono trattenute nei porti a causa del virus, e c’è una grande carenza di capacità di spedizione.

È giunto il momento di semina in Europa e in altri paesi, ma i lavoratori migranti necessari per le piantagioni non possono entrare nel paese per via delle norme sui virus. Il sistema alimentare non può essere lasciato decadere o miliardi di persone moriranno di fame. Non solo, ma le economie non possono essere chiuse perché un assegno di 1.200,00 dollari (come quello ora promesso negli USA) non darà da mangiare a lungo ai 78 milioni di disoccupati.

Come dice il dr. Pieczenik [1]: tutti devono tornare al lavoro. Secondo lui la scadenza massima è il 1 maggio, qualunque cosa accada  Per quanto riguarda il sistema di distribuzione alimentare, si può cercare di farlo funzionare.


[1] Steve Pieczenik è stato vice assistente segretario alla segreteria di stato sotto Henry Kissinger, Cyrus Vance e James Baker.  La sua esperienza include: politica estera, gestione delle crisi internazionali e guerra psicologica ha servito le amministrazioni dei presidenti Gerald Ford, Jimmy Carter, Ronald Reagan e George H. W. Bush in con la carica di deputy assistant secretary.

Di Ing. Claudio Peretti

Riproduzione riservata ©

Vedi anche https://www.asfinanza.com/questioni-di-eredita-tra-litalia-e-gli-stati-uniti-con-lavv-marco-de-fazi/

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui