Legal design thinking: semplificazione visuale del “legalese”

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Dall’estero ci piomba addosso un altro segnale di evoluzione creativa della professione legale, indirizzato per lo più ai corporate and business law.

Il messaggio de legal design è essenzialmente destinato a rendere meno incomprensibile e più accessibile il c.d. “legalese” (ovvero la lingua aulica ed ancestrale degli avvocati) ai fruitori del servizio, assecondando così una visione “centripeta” del cliente che passa da una fase passiva ad elemento vivente e collaborativo del processo di realizzazione del prodotto legale.

Lo scorso ottobre 2019, alla LEGAL GEEK CONFERENCE di Londra, questa disciplina, considerata una innovativa visione per la redazione dei documenti legali e la comunicazione del diritto e della giustizia attraverso elementi visual e la rappresentazione semplificate di alcuni processi, ha vissuto un importante confronto.

In un interessante articolo sul tema “Legal design – approccio human centered e la regola delle tre C”  è stato posto l’accento sul concetto “più tradizionale” di legal design, ove si rinvengono le indicazioni per realizzare una “visione human centered” nella redazione di documenti legali.

L’impatto si genera dalla identificazione del destinatario, del beneficiario, e dalla cristallizzazione del bisogno al vantaggio dei quali un servizio legale – comunicazione – documento legale o contratto è diretto.

L’approccio human-centered segue la regola delle tre C:

Consistancy of application

Clarity of communication

Connection with the audience.

Questo approccio è destinato alla realizzazione dei principi di uguaglianza, equità e sinallagma percepiti dalla diffidente platea che cerca soluzioni semplici, sostenibili, ma prima di tutto comprensibili.

E’ una forma di dialogo nata dall’intuizione di chi ha compreso l’asimmetria che circola nel web tra i tecnici del diritto ed i miliardi di utenti, fatto che può affievolire la portata della comunicazione ed efficienza della consulenza digital.

Ovviamente non sfuggono le linee di importanza sotto il profilo della compliance, che ha acquisito un ben più ampio respiro nel mondo degli advisor legali.

Di avv. Marco De Fazi, Studio Legale De Fazi.
LinkedIn – mdefazi@studiodefazi.it

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Dello stesso autore: https://www.asfinanza.com/questioni-di-eredita-tra-litalia-e-gli-stati-uniti-con-lavv-marco-de-fazi/

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