Emergenza coronavirus: in arrivo un nuovo intervento a sostegno dell’economia per 12 miliardi.

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Aggiornamento legislativo a cura di UTOPIA: entro domenica prevista l’approvazione di un nuovo intervento a sostegno dell’economia per 12 miliardi. Focus sui contenuti.

Dopo lo stanziamento di 25 miliardi approvato questa mattina dal Consiglio dei Ministri per rispondere all’emergenza coronavirus, un nuovo decreto-legge è atteso entro domenica 15 marzo e con esso un sostanzioso pacchetto di misure da circa 12 miliardi che sarà strutturato, come anticipato dal Ministro dell’Economia Gualtieri oggi in audizione parlamentare, su 4 pilastri:

  • Garantire risorse per fronteggiare l’emergenza sotto il profilo sanitario e della Protezione Civile.

La priorità è arrestare la diffusione del virus e potenziare le capacità di risposta del sistema sanitario. Un nuovo provvedimento prevedrà in questo contesto la possibilità per la Protezione civile di requisire, in uso o in proprietà sia presidi sanitari e medico-chirurgici e beni mobili occorrenti per fronteggiare l’emergenza sanitaria; sia strutture alberghiere che altri immobili. Saranno assunti nuovi medici e infermieri e sarà potenziata la rete di assistenza territoriale, per aumentare, a livello regionale, del 50% il numero dei posti letto in terapia intensiva e del 100 per cento il numero dei posti letto nelle unità operative di pneumologia e di malattie infettive, da allestire con la dotazione per il supporto ventilatorio. A questo si aggiungerà il potenziamento delle strutture della sanità militare, con la realizzazione di strutture sanitarie dedicate e il conseguente acquisto di dispositivi e presidi sanitari idonei a gestire in sicurezza l’emergenza.

  • Il secondo pilastro è basato sul presupposto che nessuno venga licenziato e perda il lavoro a causa del Coronavirus.

Sarà potenziata la cassa integrazione in deroga e il fondo di integrazione salariale per l’intero territorio nazionale e per tutti i settori produttivi, incluse le attività con meno di 5 dipendenti. Inoltre, sarà assicurato il sostegno al reddito per i lavoratori non coperti dalla Cig in deroga come gli stagionali, inclusi quelli del turismo, gli autonomi, tra cui i lavoratori dello spettacolo e i lavoratori a tempo determinato. Sarà infine rafforzato il congedo parentale e previsti contributi alle spese per la baby sitter.

  • Sul versante della necessaria liquidità a famiglie e imprese sarà rafforzato il fondo di garanzia per le Pmi, esteso con accesso gratuito. Saranno prolungate le garanzie e sarà possibile aumentare le percentuali di garanzia in specifiche aree e filiere.

Prevista anche una semplificazione procedurale per la sospensione dei mutui prima casa fino a 18 mesi in caso di riduzione o sospensione dell’orario di lavoro (fondo Gasparrini). Inoltre, saranno sospese le rate di mutui e prestiti bancari prolungandone la durata con sostegno parziale di garanzie statali. Le imprese potranno beneficiare di aperture di credito non ancora utilizzate. “Auspichiamo che queste misure siano anche sostenute da interventi adeguati dalla Bce“, ha dichiarato Gualtieri che ha aggiunto che per quanto riguarda la sospensione delle rate dei mutui sono allo studio misure per aiutare chi è realmente colpito dalla crisi del coronavirus e non in grado di pagare. Il riferimento all’Isee non è quindi presente nella moratoria dei mutui. Saranno previste misure per sostenere il settore bancario nel rafforzamento dei bilanci attraverso incentivi che liberino nuovo capitale bancario a sostegno di nuova finanza per le imprese e per le famiglie.

  • Il quarto pilastro sarà quello fiscale.

Saranno posticipati una serie di adempimenti e potranno essere sospesi i versamenti contributivi e assistenziali per gli autonomi, anche in previsione di un futuro parziale ristoro. Il Governo punta a sbloccare gli investimenti mediante commissari ad hoc. Saranno riviste le procedure amministrative mantenendo i controlli necessari ma evitando meccanismi ridondanti e, ha precisato Gualtieri, per alleggerire l’impianto del codice degli appalti per avere procedure più snelle, come consentito dalla normativa europea.

Sulla sospensione della vigilanza prudenziale Gualtieri ha sottolineato che non si devono creare crediti deteriorati ma questo non necessariamente va fatto con la sospensione della vigilanza, a suo parere non necessaria. L’obiettivo può essere raggiunto in molti modi, anche con azioni europee a sostegno della liquidità. A questo proposito, il ministro ha ribadito che la Bce si riunisce domani e si attendono con fiducia le sue decisioni, che saranno certamente adeguate e all’altezza della situazione. Sui Dta e la possibile conversione in crediti d’imposta Gualtieri ha dichiarato “parliamo di imprese finanziarie e non, stiamo lavorando su questo specifico aspetto”.

A cura di UTOPIA – Public, Media & Legal Affairs.

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