martedì, Gennaio 20, 2026
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BANCHE: Fondo Pensione Aumenta la deducibilità massima al fondo pensione

A decorrere dal 2026, il limite massimo di deducibilità fiscale dei contributi versati alla previdenza complementare verrà innalzato dagli attuali 5.164,57 € al nuovo tetto di 5.300 €

Si tratta di una soglia che, fino ad oggi, era rimasta ancorata al valore in euro dei vecchi dieci milioni di lire, senza mai essere oggetto di un aggiornamento formale.

L’intervento non produce effetti dirompenti sull’importo effettivamente deducibile da parte degli iscritti, ma assume comunque un significato non trascurabile sul piano generale. Da un lato, aggiorna e razionalizza una disciplina rimasta immutata per oltre vent’anni; dall’altro, contribuisce a rendere più comprensibile il meccanismo della deducibilità fiscale anche per chi si avvicina per la prima volta alla previdenza complementare, superando un riferimento ormai anacronistico.

Questo adeguamento si inserisce inoltre in un quadro più ampio di revisione dell’impianto di tassazione IRPEF

A partire dal 2026, infatti, lo scaglione di reddito compreso tra i 28.000 e i 50.000 € vedrà l’aliquota ridursi al 33%, rispetto all’attuale 35%, con effetti che comunque non incideranno profondamente sulla convenienza fiscale dei versamenti previdenziali

tabella scaglioni IRPEF 2026

Aggiornamento dei riferimenti per l’“extra deducibilità”

Con l’innalzamento del limite annuo di deducibilità a 5.300€, vengono di conseguenza aggiornati anche i parametri su cui si basa il meccanismo dell’“extra deducibilità”.

Il meccanismo funziona come una sorta di “bonus di recupero”: se nei primi cinque anni di iscrizione non si è raggiunta la soglia massima deducibile, la parte non utilizzata può essere sfruttata nei 20 anni successivi sotto forma di maggiore deducibilità fiscale, fermo restando un limite massimo annuo, pari a 7.950 €. 

La quota aggiuntiva che potrà essere portata in deduzione oltre la soglia ordinaria sale, infatti, a 2.650 € annui, pari alla metà del nuovo importo massimo deducibile. Questo adeguamento rende coerente l’impianto della norma con il nuovo tetto contributivo, mantenendo invariata la logica di fondo dell’agevolazione ma aggiornandone i valori di riferimento.

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