Articolo della Professoressa Maria Assunta Sorrentino, docente universitaria
Il ruolo dell’università nella preparazione di professionisti come i Registrar d’Arte, coordinatori nella gestione di esposizioni permanenti e temporanee, si può considerare oggi una necessità improrogabile per un’economia culturale in evoluzione.
Per rispondere a questa sfida, il Dipartimento di Studi Filosofici, Letterari e Storia dell’Arte dell’Università di Roma Tor Vergata ha istituito il primo Master universitario di II livello in Italia dedicato a questa figura professionale.
Il progetto, nato da un’idea della professoressa Maria Assunta Sorrentino – coordinatrice dell’ambito scientifico e didattico (già Registrar della Galleria Borghese e delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma) – e fortemente sostenuto dal prof. Carmelo Occhipinti ordinario presidente del corso, garantisce un titolo accademico legalmente riconosciuto, in linea con i prestigiosi percorsi internazionali delle università di Parigi (Sorbona), Leeds e Strasburgo tra le altre per colmare la lacuna e adeguarsi al contesto europeo ed extra europeo.
Grazie al lavoro negli anni che ha portato alla Carta Nazionale ICOM e al Manuale europeo ICTOP, oggi finalmente questa professione è riconosciuta formalmente anche dal Ministero della Cultura (circolare 100/2024), atto che ha reso ancor più necessaria una preparazione che rilasciasse un titolo accademico riconosciuto, di alto livello, per una professione che sino ad oggi si è potuta formare soltanto attraverso l’esperienza sul campo.
Nella prospettiva di una economia della cultura, la figura del registrar è quindi un elemento strategico per la sua funzione che consente una gestione adeguata ed efficace delle collezioni permanenti, una circolazione sicura e controllata delle opere d’arte e la realizzazione di mostre di qualità dove tutela e valorizzazione possano contribuire in una perfetta sinergia alla generazione di un valore economico e culturale per le istituzioni coinvolte.
Con questo obiettivo e grazie al programma formativo di eccellenza questo Master svolge un ruolo fondamentale nel collegare il sistema didattico con le esigenze del mondo produttivo, promuovendo una visione della cultura non solo come eredità da preservare, ma come capitale da attivare per la crescita e lo sviluppo.
Dal rapporto “Io sono cultura – 2024”, non soltanto è emerso che il numero di impiegati nel Sistema Produttivo Culturale e Creativo con una laurea o un titolo post-laurea è maggiore rispetto a molti altri settori con una percentuale pari al 47,7% contro il 25,5% della media nazionale, ma anche che “La natura complessa e multidisciplinare delle attività culturali richiede una solida base di conoscenze specifiche, che spesso sono acquisite attraverso percorsi formativi avanzati.”
Quindi il numero di impiegati per le professioni più caratterizzanti del settore – come quella del Registrar – “sale ulteriormente al 57,1%.”.
Secondo i dati Eurostat 2021 e 2022, l’Italia occupa il primo posto in Europa per numero di studenti nelle discipline culturali con oltre il 20% del totale, ma allo stesso tempo il numero degli occupati nel settore culturale crolla vertiginosamente, al di sotto della media europea, al 3,5% degli occupati a livello nazionale.
Questa discrasia fra percorsi formativi e mercato del lavoro fa emergere l’assenza attuale di formazione professionale di alto livello, capace di rispondere efficacemente alle richieste del mercato. È proprio in quest’ottica che il progetto CHARTER 2021-24, finanziato da Erasmus+ (47 partner tra principali Istituti di Istruzione e Formazione, Organizzazioni, reti e datori di lavoro del settore del Patrimonio Culturale Europeo), ha lavorato a favore dell’esigenza di professionalizzazione in ambito culturale sia con l’obiettivo di abbattere il mancato riconoscimento statistico del settore come forza economica sostenibile, sia con la necessità di creare e rafforzare le competenze trasversali.
È quindi in questo contesto che s’inserisce l’istituzione di questo Master con un’offerta agli studenti di una formazione multidisciplinare di eccellenza in risposta all’esigenza di professionalizzazione nel settore prodotta dalla crescente domanda di figure altamente formate e trasversali che rispondano agli standard europei e internazionali, requisiti indispensabili per operare nella gestione delle collezioni permanenti e nell’organizzazione di esposizioni temporanee in Italia e all’estero.
Oggi quello delle Mostre rappresenta per le professioni di settore uno dei più importanti sbocchi lavorativi dove il patrimonio rappresenta una vera risorsa economica in grado di generare valore nell’economia nazionale.
Musei, Gallerie, Istituti Culturali, Fondazioni, collezioni private, aziende, ditte di movimentazioni e imballaggio, case d’asta, artisti, biennali, assicurazioni, imprese di allestimento, corporate art, hotellerie, sono tutti ambiti dove può essere richiesta la professionalità del Registrar nella gestione del patrimonio artistico.
Formare questo profilo permette quindi di fornire preziose opportunità di lavoro agli studenti.
La struttura del Master prevede lezioni teoriche, attività laboratoriali, workshop, interventi di professionisti del settore, visite presso istituzioni culturali e approfondimenti tecnici.
Il programma unisce teoria e pratica. Verranno esaminati e analizzati tutti gli aspetti burocratico- procedurali, organizzativo-gestionali, tecnico-logistici, percorrendo – in un’ottica trasversale – tutte le fasi lavorative necessarie per realizzare una mostra (dal progetto al cantiere), unendo teoria e pratica, hard e soft skills, comprendendo sostenibilità (ambientale, sociale, economica), accessibilità (fisica e psichica) e inclusione (sociale e di genere), che rappresentano oggi obiettivi centrali nei processi culturali contemporanei e in tutto il settore espositivo operando come anello strategico tra scientificità e operatività.
Il Master, nell’ottica di garantire una formazione a livello internazionale, è patrocinato dal Museo Casa di Goethe di Roma (unico museo tedesco all’estero) che non soltanto metterà a disposizione le proprie competenze specialistiche, ma ospiterà gli studenti per alcune lezioni nei propri spazi e darà la possibilità di svolgere un tirocinio interno offrendo così un’esperienza museale di grande rilievo, unica nel panorama culturale italiano e non solo.
Il Master si avvale del sostegno del main sponsor Rosa dei Venti srl, realtà di eccellenza nel settore della movimentazione, imballaggio e trasporto di opere d’arte, che offrirà il proprio contributo anche con lezioni e laboratori, nonché della collaborazione degli sponsor tecnici Leonardo Creations, Agenzia D’Ippolito Alessandra & C. SAS e Post Scriptum. che arricchiranno il percorso formativo con competenze specialistiche, testimonianze professionali e opportunità didattiche.
Il traguardo finale di questo master formativo sarà quello di trasformare i contenuti appresi durante le lezioni in una ESPOSIZIONE TEMPORANEA per permettere ai discenti di trasformare e sperimentare le conoscenze acquisite nel corso del master in un vero contesto operativo ed esperienziale.
L’università in questo contesto svolge quindi un ruolo cruciale ponendosi come generatore di crescita e innovazione. Così la gestione del patrimonio culturale potrebbe inserirsi nelle dinamiche dell’economia contemporanea dove più che mai è fondamentale la formazione di figure professionali altamente specializzate grazie a un’offerta didattica integrata, esperienziale e in stretto collegamento con il mondo del lavoro per il quale una formazione d’eccellenza diventa una priorità strategica.
Nello specifico dei Registrar, esperti di coordinamento e gestione, competenti nella logistica delle mostre, nella conservazione e nella circolazione delle opere d’arte, responsabili della movimentazione, degli aspetti assicurativi, della procedura, documentazione e della tutela delle opere durante i trasporti e gli allestimenti delle esposizioni, rappresentano il collegamento tra conservazione e organizzazione, tra scientificità e operatività, contribuendo in modo fondamentale alla tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione del nostro patrimonio.
In conclusione un Master come una risorsa della conoscenza e della valorizzazione del patrimonio culturale, che si pone come strumento attivo nell’economia della cultura, alimentando un circolo virtuoso tra formazione accademica, impiego qualificato e crescita del comparto creativo e culturale che, secondo le più recenti analisi economiche, rappresenta una componente strategica per la crescita sostenibile, lo sviluppo inclusivo e l’innovazione.
Perché il patrimonio culturale, se gestito con competenze adeguate, può generare ricadute economiche importanti, stimolare l’occupazione, promuovere lo sviluppo del territorio ed elevare lo standard culturale.
CONTATTI: registrar.master@gmail.com
Per informazioni sul Master, statuto e criteri di valutazione:
Scadenza iscrizioni: 25 gennaio 2026
Inizio lezioni: 6 marzo 2026
Per informazioni e bando:
https://web.uniroma2.it/it/percorso/didattica/sezione/bando_master_e_corsi_di_perfezionamento
La redazione di ASFINANZA

